Vaniglia & Cannella

lunedì 10 novembre 2014

Vellutata d'aglio e mele

Non ho mai scritto un post così velocemente. Alle ore 24 di oggi scade infatti il contest che ha come protagonista  uno dei prodotti territoriali d'eccellenza italiani: le Mele.

La UIR Unione Italiana Ristoratori, attraverso il direttore Savino Vurchio e il coordinator Fabrizio Barontini hanno indetto il  contest  dal titolo  "TUTTOMELE", indetto dalla loro associazione con la collaborazione di SAPORIE e Bloggalline. Ed io sono in ritardissimo quindi....avanti tutta!!!!

Per questo contest ho fatto la mia "Vellutata d'aglio con le mele". E' un piatto che si assapora molto volentieri la sera, magari davanti al camino e con l'aggiunta di qualche crostino abbrustolito nel burro debbo dire che è sensazionale.



 Perchè mettere le mele in una vellutata d'aglio, chiederete voi? Perchè le mele donano quel retrogusto leggermente dolce che, con tanto aglio ci sta benissimo. 


Provare per credere.

Ingredienti per 4 persone
12 spicchi di aglio
mezzo porro
1 cucchiaio di burro
1 patata media, altrimenti due piccole
1 carota
2 mele (potete scegliere il tipo che preferite o che avete in casa senza bisogno di correre al supermercato) 
1 lt di brodo di verdura (oppure 1 lt di acqua ed il dado)
sale e pepe q.b.
1 bicchiere di panna
qualche fetta di pane per i crostini

Procedimento
Pelate gli spicchi d'aglio, pulite il porro e tagliate tutto grossolanamente. Sciogliete il burro in una pentola, aggiungete ora l'aglio ed il porro. Lasciate appassire, non deve rosolare mi raccomando. Nel frattempo pelate carota e patata e lavatele assieme alle mele, quindi tagliate tutto  a cubetti. Mettete tutto nella pentola, mescolate a fuoco delicato in modo che sia carota che patata rilascino la loro acqua. A questo punto coprite con il brodo e lasciate bollire piano fino a cottura. Circa mezz'ora. Passate tutto con il mini pinner, frullate finché non vedete che il vostro brodo diventa velluto! Aggiungete la panna, il pepe e, se necessita, aggiustate di sale. Fate bollire cinque minuti quindi servite.
Potete accompagnare la vellutata con i crostini di pane abbrustoliti nel burro. Chi non ha un pò di pane raffermo in casa? 


Non pensiate che la vellutata d'aglio sia immangiabile e puzzolente, vista la quantità degli spicchi è facile supporlo. 


Vi sbagliereste. Ha un sapore leggermente piccante ma non troppo e allo stesso tempo la mela lo rende delicato.




L'unica cosa da fare per verificare se ciò che dico è vero è provare!


Con questo post, scritto in cinque minuti.... partecipo al contest : "TUTTOMELE" in collaborazione con UIR, UNIONE ITALIANA RISTORATORI E SAPORIE










mercoledì 5 novembre 2014

"...l'emozione del giorno 5...." e Taste&More sia!



Ecco...si! Il giorno 5 di ogni due mesi per me è, e sarà sempre, emozionante. In questo giorno del mese..."di ogni due"..., ho una certezza, quella che potrò vedere, sfogliare e leggere  Taste&More.
Anche se ho deciso di lasciare questo progetto, ma sono un animo inquieto e così mi piace essere, non posso non tenere un cassettino aperto nel mio cuore per questo Magazine.

Per sfogliare il Magazine clicca sull'immagine


Ancora c'è un pò di me in questo numero. Le mie due idee, la rubrica sulle uova e quella degli Snack da divano, interpretate benissimo sia dalle ricette che dalle fotografie. 
Brave tutte e complimenti. 


lunedì 3 novembre 2014

L'estate racchiusa dentro ad un vasetto con il profumo di spezie. Confettura di susine gialle con vaniglia e cannella.

Ho racchiuso l'estate dentro al vetro, ho aggiunto due spezie che ricordano il Natale: la vaniglia e la cannella. 
Qualcuno già lo sa, altri no. Da un pò di tempo a questa parte mi dedico soprattutto alla realizzazione delle confetture, quelle un pò particolari, che in commercio non si trovano; agli aceti fatti con gli scarti della frutta ed alla produzione di formaggi, da quelli semplici come il Raviggiolo, lo Squacquerone e alla Ricotta, quest'ultima  fatta cagliare con l'acqua termale di Fratta Terme,  ma anche a quelli più complessi come il formaggio di mucca stagionato, ai piccoli Caprini: semplici, aromatizzati con peperoncino, affumicati e sott'olio. 
Oggi però parliamo di confetture. Il fatto di trasformare la frutta e anche la verdura, con semplici tecniche casalinghe è per me un piacevolissimo hobby. Può essere questo un modo di avere il controllo su alcuni alimenti che possiamo preparare come vogliamo noi. 
Conservare significa bloccare negli alimenti il processo di deperimento, neutralizzando l'attività di alcuni microrganismi.

Per marmellate e confetture si tratta di uno dei più semplici metodi di trasformazione della frutta, la quale viene cotta con zucchero e, a volte, con altri ingredienti in piccole dosi, fino a rendere consistente lo sciroppo che viene a formarsi dallo scioglimento dello zucchero con il succo emesso.
Proprio la cottura rappresenta una fase fondamentale per una buona riuscita: la casseruola dovrà essere mantenuta scoperta e protetta dal fuoco con una retina frangifiamma; il contenuto verrà mescolato spesso con un cucchiaio di legno. Molta frutta presenta una sostanza naturale, la pectina, che ne agevola l'addensamento durante la cottura. Fra tutti i frutti, quelli a più alto contenuto di pectina sono le mele e gli agrumi. Se si prepara con frutta povera di pectina e non si desidera aumentare la dose dello zucchero consigliata, per ottenere un effetto più addensante, sarà sufficiente unire anche un pò di frutta ad alto contenuto di pectina. Se la frutta è poco acida si corre il rischio che lo zucchero si cristallizzi. Ecco perchè spesso si consiglia di fare riposare la frutta prima della cottura.
La marmellata si differenzia dalla confettura perchè nella prima la frutta si presenta a pezzettini, o addirittura viene passata al passaverdura dopo una prima cottura; nella seconda invece la frutta compare intera (se di piccole dimensioni) o  a pezzi più grossi. Marmellate e confetture molto spesso non richiedono di essere sterilizzate dopo l'invasamento. Volendo comunque renderle sterili le capsule, sarà sufficiente invasare le conserve a caldo, chiudere ermeticamente e quindi capovolgere i vasi su una superficie fredda, lasciandoli in quella posizione fino al loro raffreddamento.




Confettura di susine gialle, vaniglia e cannella

Ingredienti
per 20 vasetti della capacità di 300 ml

5 kg di susine gialle al netto
2 kg di zucchero
1 cucchiaio di estratto di vaniglia (oppure i semi raschiati da due baccelli di vaniglia)
2 bastoncini di cannella pestati al mortaio

Procedimento
Lavate la frutta e togliete il nocciolo. Mettetela in una casseruola, aggiungete lo zucchero e lasciate riposare in luogo fresco tutta la notte. Il mattino dopo accendete il fuoco avendo cura di mettere anche lo spargifiamma (questo consentirà un calore uniforme). Iniziate a mescolare con un cucchiaio di legno. Dieci minuti prima di spegnere il fuoco, aggiungete la vaniglia e la cannella. Mescolate bene.
La confettura è pronta quando, messa nel cucchiaio, scenderà lentamente ma non troppo, lasciando una "scia" al suo passaggio.
Invasate subito nei vasetti, io prima li metto al microonde per 1 minuto alla massima temperatura, riempiteli, chiudete e capovolgeteli su di un ripiano freddo.



Nel prossimo post, spero la settimana prossima o anche no, forse prima, una delizia di marmellata da fare subito subito.....con frutta di stagione e da regalare per Natale.

Un saluto a tutti e... "a presto"!